Commenti

16/03/2016 | 07:24
bruno

grazie

12/07/2016 | 07:30
paola

Buongiorno, sono assunta a tempo indeterminato presso un rifugio, gestito da una cooperativa onlus.
In data 30 giugno il mio medico ha trasmesso all’azienda il n. di protocollo del certificato di malattia che mi ha prescritto: mi è stato rilasciato dopo essermi decisa a chiedere una rx lombosacrale causa dolori alla gamba dx per più giorni mentre lavoravo e perchè non dormo più bene.
Ma soprattutto gli orari e le mansioni a me richiesti non erano adeguati a quanto stabilito per contratto.
Dopo 5 giorni dalla comunicazione da parte del mio medico di cui sopra, il mio datore di lavoro da Racconigi (To) è venuto fino a Giaveno (To) in cui risiedo, affermando di trovarsi per caso dalle mie parti e mi ha chiesto un incontro.
Dopo avermi chiesto come stavo mi ha anche chiesto se potevo ritornare a lavorare prima del termine di quanto stabilito dal mio medico:30 giorni.
Questo incontro mi ha causato disagio e ulteriore stato d’ansia per cui mi sono rivolta al medico, che appreso dell’episodio si è arrabbiato dicendomi che il mio datore di lavoro rischia una denuncia per mobbing, essendosi sostituito al medico fiscale, per risparmiare 180 euro di chiamata.
E comunque mi ha chiesto di stare tranquilla, è il mio medico stesso a decidere quando e se devo ritornare a lavorare.
Cosa ne pensate? Grazie

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