Foto, video, sms, ricariche, suonerie polifoniche, mms, posta elettronica, internet. ...E pensare che c'è stato un tempo in cui con il cellulare si poteva solo parlare! TeknoKult oggi riscopre...
I cellulari Etacs
La tecnologia "ETACS", Enhanced Total Access System, sbarca in Italia nel 1990. Molto simile alla tecnologia TACS, ha il vantaggio di aumentare notevolmente le capacità della rete. Si tratta di un sistema analogico di trasmissione radio, non compresso, non criptato, full duplex e senza la possibilità di inviare dati. La batteria dei terminali ha una durata molto limitata e tempi di ricarica piuttosto lunghi. Che effetto fa tutto questo sulla gente? Un successo incontenibile, è ovvio!
"Ma che ci fai col telefonino? Mica sei un medico, che deve essere sempre reperibile!" Questa frase, leitmotiv dei primi mesi di diffusione, viene presto abbandonata e l'Italia diventa la regina delle telecomunicazioni. La SIP, quando c'era ancora la SIP, diventa il primo operatore europeo per numero di abbonati e Motorola conquista il mercato con il cellulare MicroTAc, robusto ed elegante oggetto del desiderio dal trascurabile peso di quasi quattrocento grammi, in vendita al modico prezzo di 2 milioni e 200.000 lire.
Per creare il MicroTac, così come il suo successore, lo StarTac, "Martin Cooper", dirigente Motorola e "padre" della telefonia portatile, rivelò di essersi ispirato direttamente al "comunicatore", l'apparecchio usato dai ricognitori nel serial "Star Trek". Il futuro degli anni '60... nel futuro degli anni '90.
Certo, c'era qualche problemino di riservatezza... la comunicazione viaggia in chiaro e basta un ricevitore tra 900 e 950 mhz in FM per ascoltare tutte le vostre telefonate... ma cosa sono queste piccinerie quando puoi partecipare al più grande fenomeno sociale e tecnologico del '900?
Erano gli anni in cui si cominciava a parlare di clonazione e anche i cellulari Etacs potevano essere colpiti dalla terribile calamità! Il sistema analogico rendeva il cellulare molto vulnerabile. Per capire se il cellulare era stato clonato, bastava spegnerlo, chiamarsi da un altro telefono e aspettare la risposta!
Che fine ha fatto?
Nel 1995 la rete è satura e, dopo anni di sperimentazione, fa la sua comparsa in larga scala il sistema di seconda generazione, il "GSM". Poter vedere chi ti sta chiamando, la compatibilità internazionale e gli sms gradualmente conquistano i consumatori e i cellulari Etacs vengono prima "passati" ai più piccoli e poi diventano preziosi cimeli di famiglia. Ai rari prefissi 0337 e 0336 se ne aggiungono cento altri. Lo spegnimento della rete avviene alla fine del 2005 ma, troppo impegnati nelle videochiamate, non se ne accorge quasi nessuno.
E fu così che il cellulare entrò nelle nostre vite per farci socializzare di più e meglio, per sentirci più vicini, insomma. Per esempio... volete sapere a chi telefonò Martin Cooper, nella prima telefonata "mobile" della storia, da una strada di New York, il 3 aprile 1973? Al responsabile della ricerca della compagnia avversaria per avvisarlo che era stato stracciato. Comunicare serve... sempre!