Le connessioni ad Internet in mobilità sono oramai una consolidata realtà. Sia per la diffusione di dispositivi, sia per una ampia offerta da parte dei gestori telefonici, connettersi ad Internet fuori casa attraverso la rete cellulare è sempre più semplice e più conveniente. Oggi vedremo le tecnologie, i metodi e gli apparati che permettono di essere connessi sempre e dovunque.
Sulle tecnologie c'è poco da dire: Gprs, Edge, Umts, Hspa, i protocolli di comunicazione mobile sono piuttosto noti come sono note le sigle 2G e 3G per renderne evidente l'evoluzione. Al di là delle differenze tecniche, è la velocità che contraddistingue queste versioni.
La velocità: dal Gprs al 4G Lte
Se una tecnologia 2G come il Gprs raggiunge velocità pari ad un vecchio modem di dieci anni fa, buone al massimo per scaricare l'e-mail, l'Hspa può oggi arrivare a prestazioni reali pari o superiori a quelle di una ADSL casalinga.
Hspa è la tecnologia 3G che offre ad oggi prestazioni migliori e buona diffusione, soprattutto nei maggiori centri urbani. Suddivisa in due standard diversi, il diffuso Hsdpa per quanto riguarda il download e il meno noto Hsupa per quanto riguarda l'upload, può arrivare a velocità teoriche di 14 megabit e mezzo in ingresso e di quasi 6 megabit in uscita. In Italia le connessioni Hsdpa variano tra i 3,6 e i 7,2 megabit ma sia Tre Italia sia Vodafone hanno annunciato tra il 2009 e il 2010 piani di aggiornamento alla velocità massima.
TIM a dicembre ha invece dichiarato che sin da questa primavera comincerà a distribuire le prime data card compatibili con lo standard Hspa+ o Enanched Hspa. Questa, che è l'ultima evoluzione della tecnologia 3G, può raggiungere velocità teoriche di 42 mbit al secondo, di gran lunga superiore alle ADSL2 in commercio nel nostro paese. Le reti 4G Long Term Evolution, che non vedranno invece la luce prima del 2011, promettono velocità teoriche massime di più di 300 mbit/s, molto più di quanto promette il Wimax, che in alcune zone d'Italia è già partito.
Tutti i principali operatori, a parte Wind che sa colmando da qualche anno il ritardo, hanno una buona copertura 3G, ma le velocità di cui abbiamo parlato sono solo teoriche. Non solo perché non tutti i ripetitori sono aggiornati alle velocità maggiori ; ma anche perché la rete cellulare è più sensibile di quella fissa alle interferenze e alla attenuazione del segnale che degrada velocemente, per dirne una, all'aumentare dello stato di occupazione della rete.
Non aspettatevi dunque velocità strabilianti: nel video che vedete abbiamo provato una connessione Tim HSDPA in una zona poco frequentata di Roma. Come vedete la velocità non raggiunge i 3,6 Mbit che ci si aspetterebbe come minimo da una connessione di tale tipo, fermandosi a circa un mega meno.
La velocità dipende anche dalla qualità del dispositivo che si usa per connettersi e dal chip che questo utilizza. L'esempio di prima è stato eseguito con una scheda interna di un portatile, quello che vedete ora è invece il risultato, nella stessa zona con la stessa SIM, di un iPhone HSDPA.
I metodi per collegarsi
I metodi principali per collegarsi in mobilità sono tre: le penne USB, i telefoni cellulari e le schede Wireless Wide Area Network da installare nel notebook. Le penne USB sono sicuramente le più facili da installare e configurare, sia perché vengono accompagnate da software specifico per lo scopo sia perché vengono vendute direttamente dall'operatore che provvede a configurare tutti i parametri di connessione.
I collegamenti con il cellulare consentono di evitare, al costo di qualche operazione in più,l'acquisto di un apparato esterno e l'uso di una seconda SIM. I cellulari possono essere collegati al Pc via Bluetooth o via cavo e sempre più spesso vengono accompagnati da software che facilitano la procedura di connessione. La Nokia Pc Suite, ad esempio, ha un'applicazione chiamata One Touch Access che configura automaticamente dispositivo e rete di accesso.
Molto comode le schede interne, installate dal produttore del computer o aggiunte successivamente. Alcune schede hanno anche lo spazio per inserire la SIM, ma nella maggior parte dei casi questa va installata in un alloggiamento del computer portatile. Schede di questo tipo sono presenti in alcuni computer dedicata alla fascia alta di mercato, come la linea Portégé di Toshiba, e saranno presto integrati nei netbook. Se volete aggiungere il modulo da soli fate attenzione a verificare la presenza di antenne.
Le tariffe
Infine parliamo delle tariffe. Le connessioni al di fuori di pacchetti prepagati sono ancora molto costose e sicuramente da evitare. I listini degli operatori si orientano su due tipologie principali di offerte: a tempo o a consumo. Si paga un tot al mese e si hanno a disposizione 10, 30 o 100 ore (di solito con scatti di 15 minuti) o 500, 1000 o 2000 MB. Tim ha l'offerta più variegata, mentre Wind offre pacchetti a prezzi molto vantaggiosi.
La scelta della tariffa dipende non solo dal prezzo ma dalle abitudini di navigazione e dalla qualità delle connessioni: chi si connette più volte durante la giornata per leggere la posta, notizie o per aggiornare il proprio profilo di Facebook dovrebbe scegliere una connessione a dati, chi ha una connessione HSDPA veloce ed è abituato a scaricare software o altro farebbe bene ad orientarsi su una connessione a tempo. Le zone di copertura del servizio sono disponibili online per tutti gli operatori.