È il momento di rispondere ad un'altra domanda. Raccogliamo tutte queste domande in un giorno e le affrontiamo poi in momenti diversi. L'ultima volta tutti si sono lamentati di aver visto la stessa t-shirt rossa per 30 o 40 giorni di fila, così ho portato un mucchio di magliette differenti che vedrete indossare a rotazione, così non vedrete sempre la stessa.
Cominciamo con la prima domanda di Deepesh da New York. Deepesh chiede: "Come il tempo di caricamento di un sito influisce sul ranking di Google?"
La risposta più immediata è: nessuno, per ora.
Ora spieghiamolo meglio. Ovviamente, se un sito impiega moltissimo tempo per caricarsi non lo possiamo raggiungere, Googlebot non può effettuarne una copia, ma questo non ha effetto sul ranking, essenzialmente perché il vostro sito risulta non raggiungibile.
Se il vostro sito impiega 20 o 30 secondi per rispondere alle richieste potrebbe essere un problema, ma se il vostro sito impiega uno oppure due secondi questo non influisce sul Google ranking. Questo per farla breve.
Ora approfondiamo ulteriormente la questione. Se non avete sentito il discorso di Larry Page, a proposito della sua visione del Web, il suo desiderio è che sia molto veloce, veloce come una rivista, in cui appena voltata una pagina siete già pronti per sfogliarne un'altra.
Chrome è stato pensato per questo scopo, per rendere la navigazione più veloce e piacevole. Quindi, i tempi di caricamento non hanno influenza sul Google ranking.
Non so cosa potrebbe accadere in futuro ma immagino che Google desideri un Web più veloce, interrogandosi su come incoraggiare i Webmaster a sviluppare siti più performanti e su come far capire che se il vostro sito è veloce chi naviga ne sarà contento e tornerà più spesso a visitarlo.
È interessante che sebbene vogliamo un Web più veloce e siti più performanti, al momento questo non influisca sul ranking. Non sappiamo quali sviluppi potranno esserci in futuro.
Personalmente credo sia una grande idea cercare soluzioni per rendere il proprio sito più veloce. Per esempio, senza includere 40 diversi file JavaScript, ma comprimendo il codice in un solo file JavaScript o CSS, evitando di inserire immagini grandi e pesanti per poi visualizzarle a piccole dimensioni.
Sono molti i metodi per ottimizzare o comprimere il codice delle vostre pagine e renderle più veloci per i navigatori. Attraverso la tecnologia "gzip", per esempio. Sono dunque parecchi i modi per migliorare la navigazione.
Per il momento non vi preoccupate del ranking affidato dal motore di ricerca ma di cosa potrebbe fare la differenza per i vostri visitatori.
Altre risorse per i webmaster su Google Webmaster Central.