(Come potrà influire l'open source sul design?)
Cosa sta succedendo ora?
Quando abbiamo iniziato a progettare siti Web, abbiamo sempre reinventato la ruota, continuamente.
Per molto tempo, nessuno si è immaginato l'archittettura dell'informazione, quindi ci siamo inventati gli strumenti.
Abbiamo inventato, voglio dire, ci siam detti: "questo sito deve avere 17 pulsanti, li nomineremo in base allo zodiaco". Intendo, era una cosa selvaggia. Poi Peter Morville e Louis Rosenfeld hanno scritto "Architettura dell'informazione per il World Wide Web" e la gente ha iniziato a capire.
Jared Spool e Jakob Nielsen hanno iniziato a parlare dell'usabilità, e la gente ha iniziato a comprendere.
Steve Krug l'ha usata in modo bellissimo e la gente ha iniziato a dire: "Oh, è un design sensato, ok, ho capito". E quella fu inizialmente la prima fase del Web.
Tutte queste fasi hanno un inizio ufficiale, ma la prima fase del Web stava partendo da pirati che facevano lavori underground, inventandoli.
Davvero, nessuno aveva la minima idea su come si dovesse lavorare. Era molto divertente.
Poi, capendo come utilizzare le informazioni di usabilità nell'architettura del design sul Web, quali sono gli standard per le risoluzioni schermo e tutte queste cose, attraversammo questa fase.
Quello che stiamo passando ora, con l'open source e, in particolare, con le librerie open source, è che... prima parlo della lista delle cose che mi piacciono meno.
CSS è il linguaggio di design del Web, e non è così semplice da usare come si possa pensare, può essere disorientante, in particolare, se siete nuovi a esso.
Quindi, alcune persone hanno creato delle librerie CSS utilizzabili gratuitamente. "Wow, se vuoi un layout a tre colonne allora fai così."
Non è un tutorial che ti spiega come creare un layout da tre colonne, quella è roba della prima fase, ne ho scritti anch'io alcuni, molte persone ne hanno scritti alcuni.
Questa è una seconda fase dove al posto di scrivere un tutorial la gente ti regala un mucchio di codice, dicendoti: "Così funziona il codice", "Se hai bisogno di creare un layout a quattro colonne, ecco la griglia." "Questa è una griglia di 10 parti, larga 900 pixel, si inserisce in modo carino in risoluzioni 1024x768, e se vuoi queste proporzioni, allora utilizza questa veloce riga di codice. Se invece vuoi queste, utilizza questo frammento di codice."
È un metodo utile, ma è quello che preferisco di meno perchè non c'è solo una misura che può andar bene per ogni design.
E penso: "Come posso aiutarti, se non conosci i CSS, a creare un layout CSS?". In definitiva, non istruisce davvero nessuno.
Non permette ai designer di pensare oltre i loro confini. Sostanzialmente è mettere dei confini. In generale, non è così di questi tempi. Si può usare Expression Engine o Drupal, sostanzialmente strumenti simili a Wordpress e, ad esempio, Blogger.
Qualcosa di simile agli strumenti di blogging, ma dopati. Si possono usare queste cose e vi è un'intera comunità dedicata la fuori.
Al momento, abbiamo un sito che è aggiornato con i nostri contenuti, quelli del nostro magazine. Esso funziona grazie ad un nostro sistema di content management, creato magnificamente. È stato scritto in Ruby On Rails da Dan Benjamin, è fantastico.
È uno sviluppatore brillante, l'ha realizzato molto velocemente. Ma allo stesso tempo è molto impegnato.
Quando abbiam bisogno di modificare qualcosa, non sempre possiamo avere la sua attenzione. E lui è l'unica persona al mondo che sa come modificarlo.
Perciò stiamo passando a Expression Engine. Sapete, non è un processo automatico, serve la preparazione di noi sviluppatori.
Una volta fatto questo, è come quando si passa ai Web Standard.
Quando si passa da vecchi sistemi ai Web Standard, c'è una sorta di dolore, la prima volta che si fa. Questo perchè si ha tutto questo schifo e non si sa che cosa farne. "Come isolo il contenuto da tutto questo schifo che lo circorda?". Ma una volta fatto non si dovrà ripetere più.
Una volta fatto, le basi rimarranno per sempre le stesse, anche se si cambia radicalmente il layout.
È lo stesso con questi strumenti: passare da un CMS statico a uno da un milione di dollari, la sofferenza sta solo nell'apprendere e nel denaro, negli accordi di licenza, in cose noiose.
Ora abbiamo CMS opensource veramente potenti, relativamente semplici da capire. Oppure di tipo proprietario, come Expression Engine, proprietario ma con un contratto di licenza molto semplice, praticamente si pagano solo 100 dollari all'anno. Tutto qui.
Siamo davvero in un tempo, dove molte cose sono state inventate, sappiamo come molti strumenti funzionano, sappiamo cosa significhino le community sul Web, i magazine pubblicano news sul Web, stiamo ancora cercando la nostra direzione sul Web.
Abbiamo compreso molte cose e le persone che in passato hanno tenuto per sé le proprie capacità, ora le condividono molto generosamente in questi framework e in applicazioni opensource.
Molte persone stanno scrivendo, ad esempio Mark Huot di Happy Cog ha creato un'estensione per Expression Engine. "Ok, il cliente vuole fare in questo modo ma Expression Engine non la fa da sé. Ecco questa cosa che ho inventato, la darò alla community".
Ecco dove siamo arrivati.