Immaginate di poter accedere a migliaia di dati, immagini e servizi di uno dei più grandi database al mondo. Immaginate anche di poter usare questi dati sul vostro sito Web o all'interno delle vostre applicazioni. Sono Francesco Caccavella di HTML.it e oggi parleremo delle API di Google, il sistema gratuito per portare Google nei vostri programmi.
Le API di Google consentono di creare nuove applicazioni, basate sul Web o sul Desktop, utilizzando i dati dei prodotti sviluppati dal motore di ricerca: Calendar, Blogger, Picasa, Spreadsheets, Google Maps e altri. Possono essere usate per creare i cosiddetti Mashup, ossia fusioni in un’unica interfaccia di due o più applicazioni Web diverse, o per qualsiasi altra finalità, anche commerciale.
Le API, un acronimo che sta per Application Programming Interface, offrono dunque pubblicamente dei metodi per accedere alle funzioni o ai dati di una specifica applicazione. Le API sono basate su protocolli, ossia su un set di istruzioni e formati di dati che devono essere condivisi tra l'applicazione che ospita i dati e quella che li utilizza.
Google utilizza principalmente quattro sistemi per le sue API: un primo tipo, usato da Google AdSense e Google Adwords, è basato sul protocollo SOAP; un secondo tipo è basato sul protocollo Google Data Apis (abbreviato in GData) e fornisce l'accesso ad applicazioni come Calendar, Blogger o Picasa; un terzo tipo, per Google Maps o per le ricerche, è basato su JavaScript e Ajax ; mentre un quarto tipo, usato solo da Google CheckOut, è basato sul protocollo REST.
I protocolli descritti vanno utilizzati per richiedere all'interfaccia dell'applicazione, attraverso una richiesta via Web, la risorsa cui si desidera accedere. L'applicazione restituirà le informazioni nel formato previsto dal protocollo. Questo formato può essere RSS o Atom nel caso di GData, Json nel caso di JavaScript, XML nel caso di REST e SOAP,
Per mostrare, manipolare o formattare i dati, oltre che per gestire le diverse richieste, bisogna utilizzare o un linguaggio di programmazione o, per le API più semplici, anche del semplice codice JavaScript, Google mette a disposizione sul sito code.google.com delle librerie per i linguaggi più diffusi: PHP, Java, .Net, Python e così via.
Tra le molte applicazioni che già utilizzano le API di Google possiamo citare Google Provider, un’estensione per integrare il proprio Google Calendar in Thunderbird, oppure Picnik, un editor di fotografie digitali online integrato con PicasaWeb.
Per cominciare a familiarizzare con le API di Google è necessario puntare il browser all’indirizzo code.google.com/apis/, selezionare il servizio cui si è interessati e leggere l'aggiornata e corposa documentazione di ogni interfaccia offerta, Per chi utilizza PHP è disponibile un ottimo set di librerie complete di esempi pubblicate dalla Zend.