Nel campo della pop music quando si usa la musica di una o più canzoni, le parole di altre e le si mixa insieme per creare una nuova canzone si fa un mashup. Un mashup è dunque un "pastone" di elementi diversi con cui si creano, a loro volta, nuovi elementi. Sono Francesco Caccavella e oggi vedremo che cosa sono, sul Web non nella pop music, i mashup.
Trasferendo il concetto dalla pop music, un mashup è una fusione dei contenuti o dei servizi di una o più applicazioni Web che dà vita ad una nuova applicazione Web. Quello che state guardano adesso è un mashup chiamato FlickrVision, un sito che mostra visivamente e in tempo quasi reale la collocazione geografica degli aggiornamenti delle foto su Flickr.
FlickrVision è un mashup di due diversi applicazioni Web: il sito di mappe Google Maps e il sito di condivisione di foto Flickr, di proprietà del principale concorrente di Google, ossia Yahoo! L'unione di questi due servizi è reso possibile dall'uso delle API, ossia dalle interfacce pubbliche di programmazione che molti siti rilasciano gratuitamente per la creatività degli sviluppatori.
I Mashup uniscono alcune delle istanze più innovatrici del Web 2.0: la visione della rete come una piattaforma in cui, grazie a protocolli condivisi, le applicazioni sono in grado di comunicare fra loro, la tendenza da parte dei siti più noti, come Google, eBay o Yahoo!, di rendere disponibili liberamente i propri contenuti e servizi e la partecipazione di utenti e sviluppatori che sempre più diventano creatori indipendenti di contenuti.
Google Maps è uno dei servizi più utilizzati per i mashup, ma gli esempi non mancano per YouTube, per Digg e per decine di altri servizi. Vdiddy ad esempio permette di scorrere in un'unica interfaccia e di riprodurre tutti i video pubblicati dai principali siti di video publishing; DiggExpose mostra ler istantanee degli articoli pubblicati su Digg in diverse visualizzazioni; LastTube unisce insieme YouTube e Last.fm per suggerire video musicali in base alle abitudini d'ascolto degli utenti.
I mashup trovano spazio anche in applicazioni più espressamente dedicate alle aziende. SalesForce, il noto produttore del CRM professionale basato sul Web per grandi e piccole aziende, ha integrato nel proprio prodotto mashup con Skype e con Google Calendar e gestisce un servizio di condivisione di applicazioni Web chiamato AppExchange.
Per creare un mashup si utilizzano di solito le API rilasciate liberamente dalle diverse applicazioni di cui si vogliono unire i servizi. Le API offrono dei protocolli, ossia un set di istruzioni e formati di dati, che vanno gestite attraverso i tipici linguaggi di programmazione Web come PHP o ASP.Net.
Chi non avesse invece familiarità con i linguaggi di programmazione può usare alcuni servizi che permettono di creare mashup in modalità visuale: il completo Google Mashup Editor, più indicato per sviluppatori, il semplice Microsoft PopFly, basato quasi completamente su interazioni con il mouse, o il potente Yahoo! Pipes, che ha bisogno di qualche ora di pratica prima di poter essere usato con successo.
Sul Web ci sono inoltre decine di posti dove poter guardare mashup o imparare a crearne uno. Sito di riferimento principale e programmableWeb.com, aggiornato di frequente offre un lungo elenco di siti d’esempio e le specifiche di tutte le API che è possibile utilizzare per crearne di nuovi mentre Mashup Awards presenta un mashup al giorno e ogni mese premia quello più innovativo.