Parliamo delle applicazioni in secondo piano che richiedono la nostra posizione.
Ci sono due tipologie di software, eseguiti in background e che necessitano di conoscere la posizione.
La prima riguarda i sistemi di navigazione stradale come TomTom che necessitano di monitorare continuamente la posizione tramite il modulo GPS così da poter indicare quando svoltare.
Fino ad ora il problema di un'applicazione come TomTom è stato che chiudendola non veniva più rilevata la posizione e non venivano più fornite indicazioni, ma ora con iPhone OS 4.0 è possibile lasciarsi guidare dal software TomTom e al tempo stesso ascoltare la musica presente nell'iPhone all'interno della propria auto.
Il software continuerà a lavorare in background fornendo indicazioni.
"Dopo 300 yard girare a destra e tenersi sulla sinistra"
In questo modo il GPS può continuare a seguire gli spostamenti restando in background.
Il modulo GPS consuma comunque poca batteria e alcuni utenti lo tengono sempre attivo, ma non rappresenta un problema perché solitamente viene utilizzato in auto, con l'iPhone alimentato.
C'è però anche un'altra tipologia di applicazioni che necessita di rilevare la vostra posizione ma non quando il telefono è sotto carica: si tratta di software relativi ai social network come Loopt.
In questo caso abbiamo trovato una soluzione innovativa, che non abbisogni costantemente del GPS sfruttando i ripetitori del segnale cellulare intorno a noi.
I nostri telefoni sono sempre connessi a questi ripetitori, per far sì che sia possibile ricevere le chiamate e sanno quando ci spostiamo da un apparato a un altro.
Conoscendo il cambio del ripetitore, sappiamo anche in quale posto ci troviamo.
Questo permette di seguire gli spostamenti consumando pochissima energia con un range di circa 500-1.000 metri tra un ripetirore e l'altro.
Così è possibile segnalare lo spostamento all'applicazione e, di conseguenza, condividerlo con i nostri amici e il tutto viene eseguito in background.
In tutti questi processi, il rispetto della privacy è assolutamente garantito.
Abbiamo infatti inserito una API che, nel caso in cui si possa segnalare la propria posizione, mostra un pop-up chiedendone conferma all'utente.
Nell'iPhone OS 4.0 ci siamo spinti addirittura oltre in tema di privacy.
Innanzitutto, nella barra di stato abbiamo aggiunto un'icona che indica la presenza di applicazioni che richiedono la posizione in cui ci si trova, sia che venga eseguita in primo piano che in background.
Così sapete quando viene richiesta la località corrente.
Inoltre, tra le impostazioni è possibile vedere l'elenco di tutte le applicazioni che richiedono la vostra posizione così che gli utenti le possano abilitare o disabilitare singolarmente.
Infine, se un qualunque software ha richiesto la nostra posizione nelle ultime 24 ore compare questa icona vicino al suo nome, così da sapere di quale applicazione si tratta.
Questo è per far sì che l'utilizzo della geolocalizzazione sia completamente trasparente permettendo agli utenti di impostare in modo dettagliato a quali applicazioni consentirlo.
Questa è la geolocalizzazione in background.