Frattini:filtri alla ricerca sul Web
Questa è stata la settimana dell'11 settembre. A distanza di 6 anni dall'attacco alle torri gemelle, Osama Bin Laden è tornato a farsi sentire richiamando attorno a sè i combattenti di tutto il mondo.
In questa situazione di rinnovata tensione sono da segnalare due eventi per certi versi opposti.
Da una parte, negli Stati Uniti è stato inferto un duro colpo al Patriot Act: una nuova sentenza ha tolto all'FBI la possibilità di intercettare le comunicazioni telefoniche e internet senza una richiesta preventiva di autorizzazione a procedere.
Dall'altra, invece, c'è una proposta firmata dal vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini che va in senso decisamente contrario.
Il vicepresidente dice espressamente: "proporrò che diventi penalmente perseguibile chi diffonde su internet le istruzioni per fabbricare bombe". Frattini si augura che vengano adottate al più presto misure tecniche per evitare che parole come "bomba", "uccidere" o "terrorismo" possano essere cercate sul Web.
Molte le voci contrarie che si sono sollevate sulla rete relativamente ad una proposta che appare ai più completamente illogica e sproporzionata.
V-Day: dal Web alle piazze
Anche il V-Day è passato. I giudizi in merito si sono fermati a metà tra il concetto di rivoluzione e quello di populismo, ma la cosa innegabile è l'incredibile rilevanza che l'evento ha avuto sul Web.
è su internet che è stato organizzato, dalla rete è stato seguito ed è sulla rete che si possono trovare le varie testimonianze di quanto successo. Le Tv, infatti, hanno pressochè ignorato la raccolta firme avvenuta in oltre 200 piazze italiane.
Sul Web, invece, YouTube e Flickr hanno raccolto migliaia di contributi provenienti dagli utenti che hanno partecipato alla giornata.
Il blog di Grillo, va ricordato, risulta essere tra i più seguiti al mondo. La sua eco in Italia è senza precedenti. Il V-Day è stata l'occasione per concretizzare nelle piazze tutto ciò che è maturato, un post dopo l'altro, sulla rete.
iTunes: suonerie a pagamento
L'evento Apple della scorsa settimana ha creato un notevole rumore mediatico soprattutto per il forte sconto al prezzo dell'iPhone.
L'annuncio, però, comprendeva anche un'altra piccola novità: ora sull'iPhone sarà possibile usare i brani musicali come suonerie.
Un piccolo dettaglio, però, rovina la novità: per usare un brano come suoneria bisogna innanzitutto acquistarlo a 99 centesimi e poi versare ulteriori 99 centesimi per trasformarlo in ringtones tramite iTunes 7.4.
Gli utenti hanno però subito trovato una scorciatoia: è sufficiente rinominare i file per trasformarli gratuitamente in suonerie. L'intervento di Cupertino è ovviamente stato immediato: nel giro di poche ore è stata rilasciata la versione 7.4.1 di iTunes e per avere una suoneria sull'iPhone è tornata ad essere necessaria la spesa dei 99 centesimi aggiuntivi.
aNobii.com
Oggi presentiamo aNobii, un servizio che si propone come una nuova forma di bookcrossing sul Web.
Si tratta di una community di appassionati che catalogano, votano, raccomandano e recensiscono libri. Ogni utente, dopo essersi registrato, crea la propria libreria. Le letture possono essere catalogate come in corso, terminate o abbandonate.
Si può dare un voto ad ogni libro che è stato letto. E i lettori meno gelosi dei propri libri, possono anche scambiarli, venderli o prestarli.