Sono Andrea Chiarelli e vorrei esplorare insieme a voi un modo di vedere il Web che va sotto il nome di Web semantico.
Il concetto di Web semantico è stato introdotto nel 2001 dallo stesso Tim Berners-Lee, ideatore del World Wide Web.
Per spiegare questo concetto cominciamo analizzando brevemente il Web attuale: un insieme di documenti collegati tra di loro che costruisce una fitta rete di informazioni.
Le modalità di definizione dei contenuti e i collegamenti tra i documenti sono soltanto modalità sintattiche. Questo vuol dire che un browser può solo seguire un link senza capire la relazione tra la pagina corrente e quella di destinazione.
Un motore di ricerca può tentare di classificare i contenuti basandosi unicamente sugli elementi sintattici, cioè il testo contenuto nei documenti ed il markup.
Il Web semantico intende catturare il significato dei contenuti e delle reciproche relazioni migliorandone la loro fruizione.
Al posto di documenti e collegamenti, nel Web semantico si parla di risorse e relazioni. Le risorse sono insiemi di informazioni omogenee classificabili. Invece di generiche pagine Web avremo, ad esempio, articoli, libri, autori, curricula, ricette e così via.
Le relazioni stabiliscono il legame semantico tra le risorse. Potremmo quindi mettere in relazione un articolo con il suo autore, un autore con il suo curriculum oppure un autore con l'insieme dei suoi libri.
Perchè l'attuale Web possa diventare Web semantico è necessario che ciascun documento diventi una risorsa e ciascun collegamento esprima delle relazioni. In altre parole, oltre al contenuto sintattico in sè, i documenti dovrebbero fornire informazioni sul loro contenuto, cioè i cosiddetti metadati.
Per consentire la definizione di metadati sul Web sono stati definiti degli standard come Resource Description Framework ed il più recente Ontology Web Language.
Se ciascun documento contenesse una descrizione semantica di sè e delle relazioni con altre risorse, i sistemi automatici effettuerebbero ricerche più accurate degli attuali motori di ricerca. Inoltre sarebbe possibile effettuare deduzioni logiche sulle risorse pubblicate.
L'applicazione del Web semantico aprirebbe la strada ad una rivoluzione del modo di intendere il Web. Purtroppo la complessità del modello e la pre-esistenza degli attuali documenti non rende immediatamente fruibile questa visione del Web.
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