Gli utenti abituati a scandagliare ogni angolo del nostro pianeta, potranno farlo anche spostanto il proprio punto di osservazione sulla volta celeste, alla scoperta di tutti i corpi che popolano il cielo. Vi presentiamo Google Sky, la nuova modalità che si aggiunge a quelle di Google Earth, per navigare nello spazio e conoscere più da vicino 100 milioni di stelle e 200 milioni di galassie, anche se non si è esperti di astronomia.
Vediamo come funziona.
Primi passi
Per poter usare Google Sky, è necessario essere in possesso dell'ultima versione di Google Earth, la 4.2. Una volta avviato il programma, basterà cliccare sul pulsante "Alterna Cielo e Terra" per passare dalle mappe terrestri a quelle celesti. Google mostrerà la porzione di cielo visibile dallo specifico punto di Google Earth in cui ci si trova.
I pannelli
I pannelli a sinistra dell'interfaccia, permettono un'esplorazione diversificata della volta celeste. È possibile cercare un pianeta o una stella specifica. Dal menu Livelli è possibile selezionare i corpi celesti di cui vogliamo approfondire la conoscenza.
Dal pannello Cerca, invece, è possibile fare una ricerca specifica. Cliccando sul pulsante, Google Sky ci guiderà fino ad individuare il corpo celeste specificato. Cliccando sulla miniatura, ad esempio del pianeta, è possibile scoprire la sua posizione, la dimensione, la luminosità e altre informazioni. Cliccando su Learn More, si aprirà in basso una pagina di Wikipedia con tutte le informazioni dettagliate.
Le orbite
Una volta selezionato un pianeta, cliccando sul tasto di riproduzione posto in alto a destra dell'interfaccia, osserveremo l'orbita del corpo celeste che ci interessa. Dal piccolo orologio posto accanto alla linea temporale, si possono impostare un fuso orario specifico e la velocità dell'animazione.
Vita di una stella
Interessante la funzione "Vita di una stella". Attraverso questa voce sarà possibile seguire il suo intero ciclo vitale, dalla nascita alla scomparsa. Cliccando sull'icona che appare, dopo aver letto una breve introduzione, è possibile scaricare il ciclo vitale di una stella che apparirà nel pannello Luoghi.
È possibile utilizzare Google Sky con l'ultima versione di Google Earth, la 4.2, scaricabile dal link earth.google.com
Non è la prima volta che Google punta sullo spazio. Lo scorso anno sono stati lanciati Google Mars e Google Moon, per esplorare rispettivamente la superficie di Marte e e quella della Luna. Peccato che tutte le informazioni testuali siano in inglese e che l'approccio con l'interfaccia non sia dei più intuitivi. Nonostante questo, l'iniziativa di Google nel voler far conoscere l'astronomia anche agli utenti più profani è senz'altro notevole e interessante.