ICTv: Siamo con Luca Conti, conversational media consultant. Luca, come valuti l'efficacia dei corporate blog?
LC: A mio avviso i corporate blog vanno valutati da 2 punti di vista. Uno è quello della piattaforma utilizzata, per cui più offrono la possibilità di condividere contenuti di far commentare gli utenti e di interagire, e più sono efficaci. Dall'altro lato devono permettere una vera comunicazione e devono essere curati da una persona che comunica il brand o il prodotto. Sono contro il corporate blog curato dal presidente che parla dell'azienda in quanto tale perchè è difficile comunicare questo concetto. Sono invece che hanno maggiore successo e sono più veri i corporate blog curati dai responsabili di prodotto che parlano dei prodotti che creano.
ICTv: Ritieni che posizionare il proprio blog nei motori di ricerca sia diventato più difficile?
LC: Credo di no. Valgono le semplici regole che spesso si usano inconsapevolmente: usare un titolo efficace con le parole chiave al posto giusto e di usarle ripetutamente anche in grassetto o con dei link chiave all'interno del post. Senz'altro una piattaforma blog che permette l'utilizzo di tag favorisce l'indicizzazione dei contenuti e quindi una maggiore esposizione sui motori di ricerca.
ICTv: Che consigli daresti ai blogger per ottenere maggiore visibilità?
LC: Partecipare a tutte le piattaforme che permettono di veicolare i propri contenuti. Un esempio classico è quello di Technorati, un motore di ricerca che permette di segnalare il proprio blog, di taggarlo con le parole chiave che lo caratterizzano e di dare informazioni sul blogger. Questi strumenti sono sempre più utilizzati, come anche altri motori di ricerca specializzati e siti legati ai blog come Blogbabel: iscriversi ed essere presenti favorisce l'essere trovati.
ICTv: Cosa ne pensi dei contest tra blog?
LC: è un argomento molto discusso e io ho un approccio laico e neutro. Se un blogger ha qualche idea curiosa per farsi notare e lancia un contest simpatico, perchè no? Se invece un blogger ha un blog come tutti gli altri e pensa di avere successo semplicemente lancianto contest, probabilmente è meglio che si dedichi a altro.
ICTv: Cosa ami e cosa odi dei blog?
LC: Essendo un blogger senz'altro sono più le cose che amo che quelle che odio. Mi sento parte della categoria, per quanto sia sempre più una categoria neutra, è come essere l'utente di un cacciavite: tutti possiamo essere potenzialmente blogger. Una cosa che amo è la libertà, che spesso un giornalista non ha e il blogger neanche si rende neanche conto di avere: poter scrivere liberamente quando si vuole di quel che si vuole è una cosa molto importante dei blogger. Faccio fatica ad odiare qualcosa, perchè se odi qualcosa probabilmente gli dai troppa importanza.