ICTv:Siamo con Mauro Lupi, chairman del SES 2007 nonchè presidente di AdMaiora. Mauro, cosa si aspetta e cosa trova chi viene al SES?
ML:Ma senz'altro uno degli eventi più importanti nel mondo del marketing attraverso
motori di ricerca. E' un format che è a livello internazionale, quindi anche in
Italia siamo giá al secondo anno e tipicamente le sessioni coprono a 360°
tutto quello che è il mondo dei motori di ricerca soprattutto dal punto di
vista di marketing e pubblicitá.
ICTv:Quali sono le differenze sostanziali rispetto all'anno scorso?
ML:E' stata introdotta qualche sessione nuova rispetto all'anno scorso, un pò meno
tecnologia più attenzione ai contenuti per certi aspetti. C'è una sessione più
tecnica viceversa nuova sul monitoraggio dei click. Diciamo è un mix di nuove
sessioni più orientate a quello che è l'evoluzione del mondo dei motori di ricerca.
ICTv:State giá pensanso alla edizione del prossimo anno e quali evoluzioni ritiene
opportuno oggi?
ML:Ma si, stiamo iniziando giá a pensare alle edizione del prossimo anno, sará il terzo,
tra l'altro anche badando a quelli che saranno i feed-back che teniamo molto in
considerazione degli attuali partecipanti. Il prossimo anno probabilmente ci saranno
sessioni più verticali su alcune aree del search che stanno emergendo come proprio
di interesse specifico, probabilmente sul local, probabilmente sul mobile. Però poi
da qui ad un anno è possibile che succedano tante cose nuove e alla fine i contenuti
iniziero a deciderli verso la fine di quest'anno per l'edizione del prossimo.
ICTv:Infine Mauro, quali sono le differenze tra il nostro SES e le edizioni internazionali?
ML:Ma come formato dell'evento, l'idea è molto simile, quasi identica. Quindi ci sono
una serie di sessioni parallele che vengono svolte nell'arco di due o più giorni.
Indubbiamente rispetto agli Stati Uniti dove il Search Engine Strategies è nato, li
il convegno è molto più dilatato. Normalmente si arriva ad avere quattro giorni e cinque
sessioni parallele. Quindi una mole di eventi e di sessioni estremamente più ampia.
E' probabile che in Italia, come giá ad esempio è successo in Inghilterra, amplieremo
in futuro la quantitá di contenuti disponibili, peró si vuole mantenere lo stesso,
perchè sembra sia poi quello che piace alle persone, sia ai partecipanti, ai relatori,
alle aziende che espongono.