ICTv:
Quale è il futuro degli algoritmi dei motori di ricerca e come cambia il lavoro per i SEO?
Piersante Paneghel:
Una cosa che ci trova un pò concordi tutti, è quella che verrà dato un grande peso effettivo degli utenti. E questo Google può farlo non su basi algoritmiche ma su basi logiche. Cioè, per semplificare un pò, acquistando dei proxy di rete, in cui verificare la freschezza delle copie cache e le richieste delle copie cache. Quello gli può dare un'idea abbastanza precisa se un sito è vivo oppure se è un fantoccio, semplicemente fatto per accumulare rank o link. Il comportamento degli utenti però comporta a sua volta il fatto che ci saranno delle rendite di posizioni. Cioè chi è primo in Google sarà ben visto dagli utenti perchè lo troveranno e chi è ultimo non avrà chanche. Per cui l'idea che mi sono fatto io, è che all'aumentare del peso del comportamento degli utenti, aumenterà la randomizzazione delle pagine, per offrire della chanche anche a chi è ultimo o chi è in terza pagina. Questo comporterà una cosa rammatica per alcuni colleghi, per me positiva, cioè che dovremmo dimenticare del termine posizionamento. Io vedrò una posizione, tu ne vedrai un'altra, tu un'altra ancora. Dovremmo guardare i log e i visitatori da motori. E io dico finalmente, il posizionamento ha fatto il suo tempo.
Giorgio Taverniti:
Gli algoritmi ultimamente stanno cambiando in modo radicale. Abbiamo visto Google ha applicato il suo concetto di Trust Rank, insieme ai Quality Reter, quindi ha applicato gli algoritmi all'apporto umano. MSN Live ha applicato i Quality Reter con scarsi risultati, non ci ha creduto così tanto. Io vedo un divario, perchè Google oltre ad algoritmi abbastanza potenti, ha un buon pacchetto hardware.
Salvatore Cariello:
Visto che l'importanza data ai link, alla link popularity sta creando tanti fenomeni strani, penso che in futuro si vada verso l'individuazione di altri fattori che possono sostituire l'importanza data ai link.
Enrico Altavilla:
Se si osserva l'andamento degli algoritmi nel tempo, partendo dagli inizio, diciamo da quando fare una pagina piena di termini per posizionarsi ed amen, si nota una evoluzione. E' una evoluzione che non si è fermata oggi. In passato si prendeva in considerazione i fattori principalmente interni, poi via via sempre quelli esterni, ma sopratutto è cambiata la tipologia di analisi. Nel corso degli anni sono state introdotte delle analisi focalizzate sulla semantica più che su significato dei termini. Nono sono tecnologie diffuse ancora oggi. Infatti per posizionarsi su dei motori di ricerca basta andare "giù di keyword", specie sui motori meno sofisticati, mentre sui motori di ricerca più attenti, bisogna anche prestare attenzione al linguaggio naturale. Ed è sicuramente una componente che i motori di ricerca hanno preso sempre più in considerazione. Ci sarà uno sviluppo ulteriore e gli algoritmi cambieranno sempre più in tal senso. Ovvero, da un lato la semantica acquisirà sempre più peso. Attualmente viene relegata ad alcuni motori di ricerca per intranet, comunque interni alle aziende. Non richiede tempi di calcolo e risorse che non sono facilmente applicabili al web, ma è solo questione di tempo. E il secondo sviluppo è sicuramente quello dell'applicazione del sociale ai motori di ricerca. Perchè, e in questo rientra anche la logica delle acquisizioni, tutti i servizi paralleli alla ricerca che possono creare community o permettere al motore di acquisire il controllo di una community permettono al motore di raffinare i risultati e di rendersi meglio conto di ciò che accade sul web, della risposta degli utenti agli eventi, ai fenomeni e da li aggiustare i risultati in tal senso.