Circa quindici anni fa un giovane studente di Helsinki decise che il sistema operativo che usavano all'Università era costoso e poco funzionale. Ne programmò un altro e lo distribuì su Internet gratuitamente, un po' per gusto di condivisione un po' perché aveva bisogno che tutti lo provassero per segnalare malfunzionamenti o miglioramenti. Il giovane studente era Linus Torvalds e quel sistema, storpiando il suo nome, fu subito chiamato Linux.
Linux è il nome del sistema come può essere, ad esempio, Windows ma è soprattutto il nome del kernel: il cuore del sistema operativo, il componente che provvede a gestire le operazioni fra i software e l'hardware del computer. Il kernel garantisce la stabilità, la compatibilità con le istruzioni del processore, la gestione della memoria e diversi altri aspetti critici di un sistema. Ancora oggi il kernel è programmato sotto la supervisione di Linus Torvalds.
Un kernel senza applicazioni è come, in un'auto, un motore senza carrozzeria. Così come aggiungendo al motore le ruote, l'abitacolo e sistemi più o meno sofisticati di controllo si ottiene un'automobile, così aggiungendo al kernel un sistema di installazione, un'interfaccia grafica e diverse applicazioni si ottengono le distribuzioni Linux.
Una distribuzione Linux è dunque un sistema operativo basato su una versione del kernel Linux. Disponibili su Internet ci sono più di 350 diverse distribuzioni, ossia 350 diverse forme del sistema Linux. Ognuna si differenzia dall'altra non solo per i programmi installati, ma per la diversa interfaccia grafica, per la filosofia di distribuzione, per il tipo di supporto e così via.
Di Windows o di Apple Mac OS X ce n'è uno, di Linux se ne può scegliere uno tra centinaia. Si può scegliere Ubuntu, molto semplice, dal buon supporto hardware e che permette di conservare molte delle preferenze personali impostate su Windows. Oppure si può scegliere Debian, nota per la stabilità grazie ad un'attenta selezione e test dei software. O Mandriva, sempre aggiornata alle ultimissime versioni dei programmi e con molti effetti grafici d'impatto.
Ci sono distribuzioni che possono essere incluse all'interno di una penna USB come Damn Small Linux, oppure distribuzioni come Knoppix, ottimizzate per essere avviate ed eseguite direttamente da un solo CD, senza dover installare nulla sul computer. Suse è spesso adottata in ambiti aziendali, Sabayon ha un'elegantissima interfaccia grafica, Edubuntu è destinata a chi vuole installare a costo zero un laboratorio informatico per classi di studenti.
Questa differenziazione è possibile perché Linux è un sistema open source, un sistema aperto: chiunque può utilizzare pezzi di una distribuzione e integrarli in un'altra. Spesso intere distribuzioni sono versioni ampiamente modificate di altre: Ubuntu è basata su Debian. SUSE iniziò basandosi su una distribuzione chiamata Slackware che a sua volta era costruita su un'altra chiamata SLS. È un ecosistema: nulla si distrugge e tutti collaborano a un miglioramento esponenziale del software.
Aprire il codice significa anche che le istruzioni con cui è costruito il sistema sono trasparenti per tutti: governi e agenzie di stato scelgono Linux anche perché ne possono esaminare in profondità il suo DNA, assicurandosi che non contenga, ad esempio, software spia. In più contare su standard aperti garantisce compatibilità e impedisce che qualcuno possa un giorno pretendere per il loro utilizzo diritti o tasse.
Le distribuzioni Linux, nella quasi totalità dei casi, sono gratuite. La provincia di Bolzano risparmia un milione di euro l'anno dopo aver sostituito con distribuzioni Linux le installazioni di Windows e Office di scuole e uffici. Ma la gratuità non è un obbligo: lo storico marchio Red Hat da alcuni anni produce solo distribuzioni a pagamento. Ma poiché è aperta e i suo codice è pubblico, è nata CentOS, una distribuzione gratuita che è un clone legittimo della non gratuita Red Hat Enterprise.
Ma Linux è più di un software gratuito: è, nelle sue forme migliori, un software libero. È l'espressione più nota del principio del free software promosso da Richard Stallman, il creatore del progetto GNU, una raccolta di software che è la spina dorsale di ogni distribuzione Linux. Parlando di software libero e non di open source il concetto si sposta da un ambito tecnico, ossia la possibilità di modificare e migliorare il codice sorgente, ad un ambito sociologico, il dovere di rendere libero in tutti i suoi aspetti l'utilizzo del software.
È una divisione che non è per forza opposizione. Da una parte Linus Torvalds, l'ingegnere che vuole programmare il miglior sistema operativo al mondo, dall'altra Richard Stallman, che pensa invece a costruire, anche nel campo informatico, una società libera. Due personalità fuori dal comune, due facce della stessa medaglia, con al centro un sistema operativo libero e gratuito e migliaia di software usati con passione da milioni di persone in tutto il mondo.
* Alcune immagini delle distribuzioni sono di proprietà di osdir.com.