Il MacBook Air di Apple è un subnotebook unico nel suo genere, non solo per alcune scelte radicali, ma anche per l'appariscente design ultrasottile ...come fa un Mac a pesare poco più di 1 Kg e a entrare in meno di 2 cm di spessore?
L'elegante superficie in alluminio satinato, solido e privo di scricchiolii, nasconde, con una chiusura magnetica, un display da 13.3" a LED retroilluminato con risoluzione da 1.280x800. Dotato di sensore per luce ambientale, poggia su solide cerniere che, però, ne limitano il raggio di rotazione.
Nella parte superiore, sono alloggiati una webcam e due microfoni stereo mentre, in basso, ci sono la comoda tastiera retroilluminata e il nuovo, ampio trackpad multitouch, che propone funzionalità simili all'iPod Touch, per sfogliare, ruotare e zoommare. Unico altro elemento visibile, la porta infrarossi unidirezionale per il telecomando.
L'altoparlante mono è nascosto sotto la tastiera, rivolto verso il basso, con risultati qualitativi non brillanti; meglio ascoltare la musica con le cuffie, il cui jack è nascosto da un piccolo sportello, assieme a una porta mini-DVI e a una USB 2.0. Dall'altra parte, il nuovo Magsafe. Non ci sono altre porte...
All'interno si trovano 2GB di RAM, un processore Intel Core 2 Duo da 1.6 o 1.8GHz, appositamente rimpicciolito, e un hard disk 80GB. Essendo lo stesso usato per l'iPod Classic, non offre prestazioni brillanti ed è possibile sostituirlo con un'unità a stato solido da 64GB, al non modico prezzo di 899,00 euro.
Le prestazioni dell'Air sono inferiori rispetto alla gamma MacBook, ma comunque superiori a molti ultraportatili, ed è certamente capace di garantire una buona esperienza d'uso e di gestire Windows Vista, seppure con qualche rallentamento. Inoltre, con un uso medio, è estremamente silenzioso le temperature rimangono contenute.
In cambio delle porte fisiche, il MacBook Air offre tecnologie wireless evolute, come il Bluetooth 2.0 +EDR e il Wi-Fi 802.11/n Draft 2. Con quest'ultimo si può anche prendere in prestito l'unità ottica di altri Mac o PC tramite l'inedito strumento Remote Disk, che permette di trasferire file e installare programmi, ma non è compatibile con lo streaming audio/video.
In alternativa, si può acquistare il SuperDrive per 89,00 euro e, per la connessione LAN, l'apposito adattatore USB, che con 29,00 euro garantisce risultati più che soddisfacenti. Non ci sono invece compromessi per gli upgrade futuri: né la RAM né la batteria sono espandibili.
Quest'ultima dura un minimo di un'ora e mezza e un massimo di 5, a seconda dell'utilizzo. Purtroppo, la ricarica completa richiede 5 ore. Nella confezione ci sono i CD di installazione, con incluso il Remote Disk, e due adattatori mini-DVI per prese DVI e VGA.
Il giudizio finale sul MacBook Air è controverso. Fortemente desiderabile, dotato di indubbie qualità e tecnologiche di altissimo livello, ma dalle prestazioni non eccelse, adotta soluzioni non adatte a tutti, finendo inevitabilmente per essere considerato una costosa alternativa al computer principale. Ma si sa, i gioielli costano!