ICTv: Siamo con Marco Savini, Adobe Guru, esperto di modellazione 3D e fondatore
di BigRock. Marco qual'è lo stato dell'arte delle computer grafica e dell'animazione
3D in Italia?
MS: Non parlerei dello stato dell'arte del software o di programmi perchè oramai, più o meno, programmi di fascia alta come Maya, SoftImage, anche se vogliamo 3D Studio, sono più o meno tutti uguali e fanno più o meno le
stesse cose. Quello che cambia e che è cambiato ultimamente, è la qualità delle persone che usano questi software, di come vengono formate e di quello che fanno fisicamente. Lo vediamo tutti i giorni, in tutti i film che si vedono uscire al cinema, delle performance assolutamente senza senso. Io uso Maya da tanto tempo e quando vedo delle cose fatte al cinema, non saprei nemmeno da che parte iniziare. La differenze ora non è più il software in sè, ma la persona che lo manovra perchè il software permette di fare più o meno tutto ed è estremamente aperto. Per cui la differenza adesso è la persona. Lo stato dell'arte in Italia è la singola persona piuttosto che il software. C'è ancora molto da fare, perchè il Italia c'è una mentalità molto individualista, per cui esiste ancora il Maradona, quello che vuole fare sia i render, sia 3D, sia animazione. Mentre in altri paesi, Francia, Inghilterra, America soprattutto, le persone si specializzano e fanno solo gli animatori, solo il modellatore. In Italia stiamo arrivando anche noi con un pò di ritardo. Si cominciano a vedere delle cose molto importanti. Ci sono delle società in Italia fanno delle gran cose però siamo ancora un pochino indietro rispetto al resto.
ICTv: Credi che anche l'Italia sia pronta ad investire in nuove figure professionali
per la computer grafica e per l'animazione in 3D?
MS: Credo di si. Perchè gli investitori, quelli che hanno i soldi, hanno capito che fare un set cinematografico gli costa mille. Con mille comprano diecimila computer che riutilizzeranno anche per il set successivo e quello dopo ancora, senza dover cambiare niente. Per cui stanno arrivando anche a questo, sia a Cinecittà che a Torino, Milano, tutte le ditte di pubblicità, molti fotografi si stanno spostando sul 3D, molte case che fanno prima brochure o depliant fanno
prima a fare tutti i loro prodotti in 3D, piuttosto che farli fisicamente e fargli la foto. Quindi stanno cominciando a capire che il 3D può essere utile anche alla vita di tutti i giorni e non solo al cinema. Stanno nascendo tante scuole, noi
per esempio, con molte figure in 3d al proprio interno, che formano proprio in questi campi. Siamo ancora lontani dal far diventare il 3D un lavoro. In Italia siamo ancora alla fase che chi fa 3D deve spiegare alla madre, che è una cosa particolare, insomma è meglio fare l'ingegnere. Piano piano si arriverà a dire che chi fa 3D è un lavoro, come d'altronde in tutti gli altri paesi, come l'America per esempio. Però ci stiamo movendo e rispetto agli ultima anni, molte cosa sono cambiate rispetto al passato.
ICTv: Sia Acrobat che Photoshop permettono di elaborare forme tridimensionali.
Se Adobe proponesse un software tridimensionale, come la prenderebbero gli utenti
finali?
MS: Adobe ha praticamente il monopolio di qualsiasi cosa adesso, nel senso che abbiamo tutta la parte web, tutta la parte per la stampa, tutta la parte finale della stampa, la distribuzione dei video, tutto! La parte 3D diciamo che, potrebbe essere quello che manca ad Adobe. L'integrazione in Photoshop è sicuramente una cosa necessaria, perchè chiunque fa 3D deve usare Photoshop. Deve usarlo per fare texture, deve usarlo per fare fotoritocco, deve usarlo per fare mille cosa che sono necessarie al 3D. Integrare questa cosa in Photoshop era d'obbligo, nel senso che ci saremmo licenziati tutti, io per primo, se non aggiungevano cose di questo tipo. Un'applicazione 3D fatta da Adobe, io credo che non sia nell'immediato un'idea fondamentale di Adobi. Poi magari mi sbaglio, e l'anno prossimo esce qualcosa del 3D. Però non credo che Adobe voglia investire su un campo di questo tipo, piuttosto appoggiarsi come sta facendo e dire, noi vi diamo degli strumenti in più, tipo disegnare in prospettiva, esportare direttamente dei piani in 3D come da Photoshop e After Effects, inglobare il vostro 3D all'interno di Acrobat e distribuirlo. Quindi per ora è soltanto un partner che ci appoggia e rende la vita facile a chi fa 3D.