Sono Daniele Cerra. In questo intervento parleremo delle potenzialità delle logiche e degli strumenti del Web 2.0 applicate a contesti aziendali.
La diffusione dei sistemi di comunicazione etichettati come Web 2.0 ha ormai reso familiare l'utilizzo di servizi di comunicazione per scopi personali come i blog, i wiki, i social network e gli strumenti di collaborazione on-line. Come possono questi strumenti essere integrati nei processi aziendali?
Prendiamo in esame alcuni delle principali caratteristiche dei servizi Web 2.0. La possibilità di utilizzare strumenti di collaborazione on-line semplici e intuitivi è sicuramente un ottimo mezzo per migliorare la produttività dei singoli e dei gruppi. Pensiamo, per esempio, ai vantaggi in termini di risparmio di tempo e di miglioramento della comunicazione che derivano dall'utilizzo dei documenti multi-autore di Google Docs o Thinkfree.
Allo stesso modo, servizi 2.0 come quelli offerti da Zoho, o l'applicativo Basecamp nascono appositamente per migliorare la collaborazione tra colleghi che operano a distanza. Zoho Meeting, per esempio, consente di effettuare conferenze Web tra colleghi e di lavorare in contemporanea sugli stessi file creando una sorta di ufficio virtuale.
Gestire in maniera ottimale la conoscenza aziendale e condividere le esperienze generate a tutti i livelli, è una delle esigenze più sentite dalle aziende contemporanee. A tale scopo, l'impiego di blog interni popolati da contenuti generati "dal basso" o l'utilizzo di wiki in cui chiunque abbia delle esperienze può codificarle e renderle pubbliche costituisce un sostanziale passo in avanti per la gestione e la valorizzazione del capitale intellettuale dell'azienda.
Installare piattaforme aziendali di blogging come MovebleType o soluzioni di social network sviluppate ad hoc, offre come ulteriore opportunità la possibilità di far emergere spunti interessanti, idee o professionalità al di fuori dei canali tradizionali. Chiunque, infatti, può avere una "buona idea", qualunque sia ruolo ricoperto in azienda, e un social network opportunamente studiato è il sistema di comunicazione più adatto perché queste idee riescano a emergere dai cassetti.
Per quanto riguarda poi la comunicazione esterna dell'azienda, le logiche del marketing 2.0 portano a percorrere strade parallele rispetto a quelle del marketing tradizionale. Ascoltare le conversazioni spontanee del mercato e offrire ai clienti un sistema di comunicazione diretto con l'azienda come un forum pubblico sul sito ufficiale o pubblicare video su YouTube lasciando che siano gli stessi navigatori a diffonderli viralmente tra gli amici, sono solo due delle tante frecce nell'arco del marketing 2.0.
In Italia, dove le aziende stanno solo oggi valutando le opportunità del Web 2.0, esistono diverse società che sviluppano ottime soluzioni aziendali. We+, per esempio, è una piattaforma aziendale 2.0 "chiavi in mano", mentre Glomera è un servizio di video streaming pensato per creare facilmente Web TV aziendali e Youthru.biz è un sistema che permette di svolgere attività di selezione del personale attraverso Internet.
Le potenzialità degli strumenti e delle logiche del Web 2.0 applicate ad ambiti aziendali sono sicuramente enormi, come testimoniamo alcune ricerche italiane effettuate dall'osservatorio dell'Enterprise 2.0. È altrettanto importante, tuttavia, saper progettare e governare nel tempo queste soluzioni in modo da poter rispondere con efficacia alle specifiche richieste delle aziende.