La distribuzione tedesca SUSE è stata sempre tra le grandi del panorama Linux. Da qualche anno è posseduta dall’americana Novell che ha fatto della versione gratuita openSUSE uno dei pilastri del proprio sviluppo. L’ultima versione è la 11 che include la versione 4 del gestore Desktop KDE e diverse novità. Vediamo quali.
L’installazione
La procedura di installazione, leggermente ritoccata rispetto alla versione precedente, è pulita, ben organizzata e quasi del tutto automatica. A parte l’accettazione di una licenza in stile software proprietario e le impostazioni della lingua, l’utente dovrà solamente scegliere quale ambiente Desktop utilizzare: Gnome o KDE in versione 3.5 o 4. In fase di riepilogo è poi possibile selezionare quali software installare, suddivisi, come spesso capita, in base alle funzioni principali. In meno di una ventina di minuti openSUSE sarà sul vostro Pc.
OpenSUSE Kde 4
Come ambiente abbiamo scelto KDE 4. SUSE era una distribuzione basata su KDE e l’affinità con questo ambiente si nota anche con openSUSE che, rispetto ad esempio a Fedora 9, mostra maggiore attenzione all’affidabilità e alla pulizia del sistema. Una curiosità: le icone mostrate sul desktop, come i file che vi verranno eventualmente salvati, non sono vere e proprie icone ma Widget, chiamati, nel linguaggio KDE, plasmoidi.
I software predefiniti
L’installazione automatica da DVD include nella distribuzione un’ampia scelta di software per la multimedialità, l’ufficio, la grafica e Internet. I browser sono Konqueror e Firefox in versione 3, mentre OpenOffice è in una versione leggermente brandizzata per openSUSE. Ci sono anche software non open source come la virtual machine Java, Real Player e il Flash Player; c’è Gimp per la grafica e il fotoritocco e ci sono tutti i software di solito inclusi in KDE o Gnome.
Gli altri software
L’installazione di software aggiuntivo, o la rimozione di quello già installato, si fa con YAST. I pacchetti possono essere cercati per nome, sfogliando le categorie in cui sono inclusi o l’archivio dal quale vengono scaricati. Le impostazioni predefinite garantiscono la ricerca negli archivi che contengono sia software open source sia software proprietario.
1-Click Install
Da segnalare anche il servizio 1-Click Install, ossia una particolare tecnologia inclusa in openSUSE che permette l’installazione di software e dei pacchetti da cui esso dipende a partire da un link di una pagina Web. Su openSUSE.org è presente un servizio che consente la ricerca tra i pacchetti che supportano il servizio 1 Click.
Il pannello di configurazione
YAST gestisce anche il pannello di controllo di openSUSE dal quale si possono configurare tutte le opzioni di sistema: dall’hardware al firewall. Da YAST si configura anche AppArmor, il software di sicurezza di openSUSE con cui limitare a uno o più utenti l’esecuzione di applicazioni, il sottosistema di virtualizzazione e tutti i dispositivi di rete.
openSUSE è disponibile sia in versione DVD da 4 e più GB sia in versione Live CD. Esiste anche una versione per l’installazione da rete ma è consigliata solo ad utenti esperti. Informazioni sulle versioni enterprise a pagamento si trovano invece su novell.com/linux.
SUSE è stata sempre una delle distribuzioni più apprezzate: per la pulizia dell’interfaccia, per il sistema di configurazione e setup chiamato Yast. Il fatto di essere posseduta da Novell, rimproverata dalla comunità Linux per il suo patto con Microsoft del 2006, non getta comunque ombre sulla qualità del sistema. La versione 11 ha un desktop KDE 4 che funziona molto bene e la solita grande disponibilità di opzioni d’uso che soddisfano sia utenti alle prime armi sia navigati fan di Linux.