Secondo Jakob Nielsen, grande esperto di usabilità, sul Web le persone non leggono. Questo significa forse che post dei blog, articoli, comunicati stampa, presentazioni aziendali pubblicate su Internet non servono a niente? No, non proprio, ma significa che post dei blog, articoli, comunicati stampa e presentazioni aziendali se non sono scritti seguendo regole diverse dalla carta stampata avranno breve vita e saranno letti con distrazione da poche, pochissime persone.
"Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Allontana da te ogni altro pensiero. Prendi la posizione più comoda: seduto, straiato, raggomitolato, coricato. Distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino". A differenza del lettore di Calvino, il lettore sul Web non è di solito comodo, non ha tutto il tempo che vuole e, soprattutto, è di solito alla ricerca di informazioni veloci, soluzioni facili o notizie fresche.
È di solito un lettore frettoloso che vuole subito ciò che cerca e può contare un'offerta amplissima: se non trova subito sui vostri scritti l'informazione che desidera gli basterà un clic su Google per cercare altre decine di contenuti che parlano della stessa cosa. Ma, è questo il bello, dopo aver trovato la pagina che gli interessa, l'utente di Internet legge tutto, da capo a piedi e molto più di quanto facciano i lettori di riviste o giornali.
Il lettore, sul Web, va dunque convinto e importanti sono i primi elementi che ne attraggono l'attenzione quando arriva su una pagina. Non sono le immagini, come si potrebbe immaginare, ma i testi. Il titolo di un articolo, il suo sottotitolo, il primo paragrafo: sono le parti su cui si deve concentrare la maggiore attenzione nella scrittura. Sono solo 100 parole ma se sono scritte male possono pregiudicare la lettura di tutto ciò che le segue.
Il titolo deve essere chiaro, informativo, concreto: i titoli che fanno leva sulle emozioni possono sembrare incomprensibili. Il primo paragrafo deve contenere la cosa più importante contenuta nel resto della pagina: spiegate cosa viene trattato nell'articolo o nella notizia e indicate perché è importante o utile. Usate, soprattutto per questi elementi, un linguaggio semplice e diretto.
Scrivendo un buon titolo e un buon paragrafi siete già a metà dell'opera. Ma c'è qualcos'altro: la maggioranza dei lettori sul Web non legge un testo sequenzialmente, parola dopo parola, ma scansiona le pagine alla ricerca di segnali per dare un senso a ciò che legge o per capire se c'è ciò che si sta cercando.
Secondo gli studi di Nielsen e del Poynter Institute uno dei tipici movimenti di un lettore Web è questo che vedete nella pagina. Lo sguardo del lettore, in rosso, forma una sorta di F partendo dai titoli in alto a sinistra e si rarefa in basso e a sinistra. Donando più ricchezza visuale al testo lo sguardo è invece più attento perché sollecitato da nuovi elementi.
Gli elementi che donano ricchezza visuale al testo sono i classici della videoscrittura: i titoli dei paragrafi per separare logicamente le varie porzioni del testo, gli elenchi puntati per evidenziare i temi più importanti, i link per segnalare risorse a tema, i testi in grassetto per far risaltare le parole chiave del contenuto.
Ma non sembri che la scrittura sul web si limiti ad un semplice trucco visuale. Chi scrive per il web deve seguire con più attenzione del solito alcune buone norme già valide per la scrittura tradizionale: concretezza negli argomenti scelti, attinenza al filo logico dell'articolo, semplicità di parole e di sintassi e, quella che può essere considerata la regole numero uno, il massimo delle informazioni nel minimo spazio possibile.
I testi sintetici, sintetici di parole non di concetti, sono quelli che funzionano meglio. Nielsen, i cui giudizi drastici sono sempre ben sostenuti da esperienze sul campo, ha addirittura creato una formula per visualizzare su un grafico come al crescere del numero di parole diminuisca la percentuale di lettura dell'articolo: una pagina con più di 1200 parole sarà letto per intero solo dal 20 per cento dei visitatori, una con poco più di 100 da più della metà.
Ciò non vuol dire che sul Web dobbiamo scrivere per monosillabi e frasi smozzicate, ma significa che dopo aver scelto un buon titolo e un buon inizio, dopo aver reso visuale il nostro testo, è necessario cominciare a tagliare le parole e le frasi superflue, cercando sempre di mantenere intatti i concetti e le informazioni che si vogliono esprimere. Vedrete che vi farete leggere di più.