Sono Daniele Cerra. In questo filmato esploreremo il concetto di geotagging e vedremo quali opportunità offra. Vedremo, in particolare, come geotaggare fotografie digitali e come renderle reperibili sulle mappe elettroniche disponibili on-line.
Google Maps viene arricchito periodicamente di nuove funzionalità. In particolare sono disponibili alcuni servizi che permettono di associare fotografie e video ai luoghi in cui sono state effettuati gli scatti o le riprese. Questi servizi si basano sul geotagging.
Con il termine geotagging si intende il processo che consente di assegnare a un contributo multimediale informazioni che lo identificano geograficamente. Geotaggare una foto significa, in pratica, assegnarle un’etichetta con la latitudine e la longitudine. Questa etichetta, o tag, sarà interpretata da interfacce di visualizzazione come Google Maps o Flickr.
La posizione geografica dell'oggetto multimediale viene memorizzata nei file, sotto forma di metadato, ovvero tra le informazioni descrittive del documento. Il geotagging può essere applicato a foto, filmati, pagine Web, RSS e, teoricamente, a ogni supporto multimediale.
In attesa che le macchine fotografiche integrino dispositivi GPS per geotaggare automaticamente le foto e che i cellulari GPS già esistenti migliorino la qualità della fotocamera integrata, geotaggare ogni singola fotografia utilizzando gli strumenti di mappatura offerti dai servizi 2.0 come Flickr o Picasa può diventare un processo lungo e noioso. Vediamo come renderlo più rapido e intuitivo.
Utilizzando due software gratuiti come Picasa e Google Earth in combinazione, possiamo geotaggare in pochi minuti centinaia di fotografie scaricate sul nostro disco fisso, semplicemente trascinando un mirino digitale sul mappamondo tridimensionale.
Dopo aver installato sia Picasa sia Google Earth sul nostro PC, selezioniamo in Picasa le foto che vogliamo geotaggare. Nel menu Strumenti troveremo una sezione dedicata la geotagging che ci permetterà di aprire Google Earth. Da qui possiamo ruotare il mappamondo e zoomare fino a individuare il punto di scatto. Una volta memorizzati i metadati geografici, queste informazioni rimarranno associate alle nostre fotografie.
Per visualizzare il risultato ottenuto su mappa, non ci resta che caricare le fotografie geotaggate su un album Web di Picasa o su servizi specifici come Panoramio. Poiché le informazioni geografiche memorizzate sono interpretate da questi sistemi, le nostre foto saranno automaticamente collocate su mappa.
Nonostante i servizi per la gestione di fotografie on-line non sempre si integrino perfettamente tra di loro, anche per via di standard per il geotagging diversi, con un po’ di pratica si riescono a ottenere ottimi risultati. Nel caso di Panoramio, per esempio, le fotografie correttamente geotaggate con il metodo analizzato possono essere rapidamente importate e poi visualizzate da tutti gli utenti di Google Maps direttamente sulle cartine elettroniche.
Chi volesse ottenere un risultato simile anche per i video, può provare il servizio offerto da VideoMap che dimostra un buon livello di integrazione con le mappe. Altro esempio di geotagging lo fornisce YouTube, che permette di trovare i filmati utilizzando la ricerca avanzata su mappa.